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giovedì 28 febbraio 2013

TEMPO DI CROCO :)



Già conosciuto ai tempi dei Greci,
è un fiore diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo, dall'Asia Minore all'Africa Settentrionale. Il suo nome deriva dal greco kroke, che vuol dire filamento, proprio a rappresentare i lunghi stimmi che caratterizzano il suo fiore. Omero descrive il talamo nuziale di Giove e Giunone ricoperto di tantissimi fiori tra cui il croco. Per questo motivo, uno dei significati attribuiti al fiore è quello della
passione e dell'amore sensuale. Al tempo dei Romani, il croco veniva posto sulle tombe, in quanto considerato simbolo di speranza
per la vita ultraterrena. Probabilmente, gli antichi conoscevano soltanto il croco da cui si ricava lo zafferano,
con il quale preparavano anche filtri
d'amore. Soltanto nell'età Vittoriana, al significato, in origine assegnato al fiore e cioè quello di amore appassionato, si iniziò ad affiancare quello di giovinezza spensierata.
http://www.giardinaggio.it/linguaggiodeifiori/singolifiori/croco.asp

domenica 10 febbraio 2013

PROFUMO DI GIACINTO :)


Giacinto è originario del mediterraneo orientale e delle regioni tropicali africane anche se attualmente è molto diffuso anche in Europa e in Asia. In Italia sono presenti alcune specie endemiche che presentano infiorescenze bianche e molto profumate. I Giacinti sono caratterizzati da sottili foglie carnose, nastriformi, di colore verde scuro e un bulbo arrotondato, tunicato, che produce alcuni bulbetti. Possono raggiungere i 30 centimetri di altezza. Nelle specie selvatiche, lo scapo floreale è composto da alcuni fiori (normalemte tra i 6 e i 10 ma a volte anche dai 4 ai 5) mentre, nelle specie ibridate e usate per la coltivazione intensiva, i fiori risultano ammassati gli uni agli altri e possono raggiungere anche le 30 unità come a formare una sorta di pannocchia.Il nome di questo fiore deriva dal personaggio mitologico Giacinto ucciso da Apollo. Un giorno, infatti, mentre Apollo e Giacinto giocavano al lancio del disco, Zefiro devuò il vento e Giacinto fu colpito alla tempia dal disco e morì. Apollo trasformò così Giacinto in un fiore di colore rosso porpora, per ricordare il sangue del suo amato. I fiori del Giacinto sono di solito molto profumati e i colori vanno dal rosa al lilla, all’azzurro. Coltivati già dagli antichi Greci e dai Romani, i Giacinti fecero parte della tradizione di Sparta per festeggiare le nozze di qualche familiare. Infatti, durante la fioritura dei Giacinti le fanciulle adornavano i loro capelli con corone composte da fiori di Giacinto.
A seconda del suo colore, il significato del Giacinto cambia, ma in generale questo fiore è simbolo di divertimento e gioco. Ideale da da donare a una persona che troviamo particolarmente simpatica, nella sua varietà rossa il Giacinto è simbolo di dolore.
Il significato delle più importanti varietà di Giacinto
Giacinto Bianco: bellezza.

Giacinto Blu: costanza.

Giacinto d'Olanda: simboleggia i divertimenti.

Giacinto Giallo: gelosia.

Giacinto Porpora: Invito al perdono nei confronti di chi lo dona.

Giacinto Rosso: dolore

Giacinto Rosa
: gioco.

sabato 27 ottobre 2012

venerdì 24 agosto 2012

I COLORI DELLA BOCCA DI LEONE



La bocca di leone è una pianta perenne o annuale di origine mediterranea il cui nome scientifico è  Anthirrinum Majus. Molto diffusa in Italia e negli altri paesi sud-europei, la bocca di leone è utilizzata moltissimo per i suoi fiori decorativi molto colorati, gialli, rossi, bianchi. Il fusto è legnoso alla base e carnoso nella parte superiore, le foglie sono di colore verde scuro mentre i fiori sono di diversi colori: gli spontanei sono di colore porpora e bianco mentre i fiori nati dagli incroci possono essere rosa, gialli, viola. Il nome di questa pianta deriva proprio dalla caratteristica forma del fiore che nasce su una sorta di spiga ed è compresso ai lati creando la forma molto somigliante ad una bocca di leone: in greco, il nome 'anti' indica la parola simile, il nome 'rhin' indica il naso, per cui con il nome scientifico si voleva sottolineare proprio la somiglianza di questo fiore ad un naso animale, poi tramutata in bocca di leone. Il significato nel linguaggio dei fiori che viene associato alla bocca di leone è quello di indifferenza e disinteresse: in passato, infatti, le ragazze indossavano uno di questi fiori tra i capelli per far capire al corteggiatore che non era desiderato. Quando il fiore termina il suo ciclo vitale al suo posto rimane un piccolo baccello secco nei quali sono contenuti i semi che possono essere riutilizzati per una nuova semina. La bocca di leone ama molto la luce del sole per cui l'esposizione migliore per questa pianta è in luoghi soleggiati; durante l'inverno si può mantenere la pianta all'esterno purchè venga riparata dal freddo, altrimenti si possono conservare i semi per la successiva primavera eliminando la pianta. La bocca di leone deve essere annaffiata regolarmente ma è bene aspettare che il terreno sia asciutto prima di una nuova annaffiatura; in autunno si possono diradare le annaffiature fino ad eliminarle quasi del tutto in inverno. Il terreno, che deve essere ben drenato, può essere concimato ogni 20-25 giorni con concime per fiori mescolato all'acqua delle annaffiature.Per moltiplicare la pianta si possono utilizzare i semi che come già detto si creano alla fine del ciclo vitale del fiore che vanno poi piantati in primavera e a partire da maggio si possono porre le piantine a dimora. Le bocche di leone possono soffrire a causa delle malattie fungine causate da piogge abbondanti o sbalzi termici che devono essere curate con fungicidi; un altro fastidio può essere la presenza degli afidi neri che spesso rovinano i fiori.
http://www.fiori-piante.info/giardino/bocca_di_leone.html